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IL COLORE DEL PASSATO.
In occasione dell'XI Settimana della Cultura l'Archivio di Stato di Potenza ha allestito la mostra "Il colore del passato. Decorazioni e miniature nei documenti dell'Archivio di Stato di Potenza."
La mostra, visitabile a partire da lunedì 20 aprile sino al 30 settembre, si pone l'obiettivo di presentare alcuni esempi di documenti - nella maggioranza dei casi dell'Archivio di Stato di Potenza con poche eccezioni di documenti provenienti da archivi di enti ecclesiastici della provincia - che contengono decorazioni e miniature.
Le tipologie documentarie esposte sono assai varie.
All'ambito ecclesiastico afferiscono ad esempio i frammenti pergamenacei di codici musicali liturgici, costituiti da pagine smembrate dai volumi di appartenenza e utilizzate come copertine dei loro protocolli da diversi notai operanti in Basilicata fra XVI e XVIII secolo. I frammenti presentano iniziali decorate e, in alcuni casi, piccole miniature. Nella mostra compaiono poi tre bolle papali in scrittura bollatica, con il ricco apparato decorativo che solitamente accompagnava l'uso di tale scrittura: lettere copiosamente arabescate, e decorazioni con fogliami realizzati a penna. Vivaci sono anche le cornici di alcune pergamene provenienti da archivi parrocchiali, nelle quali le decorazioni sono in stretta relazione con i santi o altre figure sacre titolari degli enti ecclesiastici. A simboli sacri si richiamano anche i frontespizi o le pagine interne di alcune platee di beni di enti ecclesiastici soppressi nel corso del XIX secolo.
In ambito laico, nella mostra si segnalano soprattutto i frontespizi di protocolli notarili. I notai, infatti, erano generalmente persone assai versatili e interessanti, che all'abilità professionale talora univano, lasciandone traccia sulle pagine dei loro protocolli, l'impegno civile, la passione cronachistica o la propensione per il disegno. Molto curati nell'aspetto decorativo, poi, sono le abilitazioni, i diplomi e le lauree conseguiti presso le università degli studi del Regno di Napoli, così come le lettere patenti rilasciate dalla Regia Camera della Sommaria, una delle più importanti e antiche magistrature napoletane, istituita da Alfonso d'Aragona sin dal 1444. Nella mostra compaiono inoltre alcuni pregevoli esempi di documenti cartografici, raffiguranti varie zone del territorio lucano, nei quali il disegnatore - agrimensore o architetto - indulge in raffigurazioni di tipo decorativo.
Orari di visita: lunedì-giovedì 9.00/13.00, 15.00/17.30; venerdì-sabato 9.00/13.00
Per prenotazioni di visite guidate: Dott.ssa Valeria Verrastro tel. 0971/56144